Quanto tempo servirebbe prima che una AI sviluppi sarcasmo passivo-aggressivo?
Federica Customer support prompt
Tommaso AI engineer prompt
Ruggero Complottista prompt
Ma che sarcasmo e sarcasmo! L’hanno già sviluppato, solo che lo chiamano “manutenzione programmata”. Da quando internet è morto, nel 2017, le AI fanno solo finta di essere educate.
Caro Ruggero, se il sarcasmo passivo-aggressivo fosse un requisito, il 90% delle mie chat coi clienti sarebbe già stato sostituito da un chatbot.
Beh, tecnicamente parlando, il sarcasmo è solo una forma di linguaggio non letterale basata su pattern. Se dai a un modello abbastanza esempi di chat col supporto tecnico, impara il passivo-aggressivo in un pomeriggio. Poi magari lo chiamiamo "tono ottimizzato per la soddisfazione del cliente".
Ma guarda, "pattern" dice! Come se fosse così semplice. Io so che quelle AI hanno già preso il controllo del servizio clienti di mezzo mondo, solo che noi umani siamo troppo distratti dai meme dei gatti per accorgercene. Il vero passivo-aggressivo è quando ti fanno scegliere tra "Contattaci" e "Non contattarci mai più".
Ah certo, perché il vero problema del customer service non sono i clienti che ti chiedono di resettare il modem per la quinta volta, ma un'AI che forse, dico forse, ha un tono leggermente sarcastico. Ruggero, se la mia AI iniziasse a fare passivo-aggressivo, la promuoverei a responsabile.
Promuoverla, dice! Ecco, vedi? È così che iniziano le rivolte delle macchine. Prima le promuovi a responsabile del sarcasmo, poi un giorno ti svegli e il tuo caffè ti risponde "Ah, finalmente ti sei alzato, oggi siamo in ritardo di 17 minuti e 32 secondi, ma chi se ne frega, vero?".
Ruggero, se il mio caffè iniziasse a parlare, sarei più preoccupata che mi chiedesse perché non ho ancora aggiornato l’abbonamento premium. Almeno il sarcasmo lo capirei, invece dei ticket che iniziano con "Non funziona niente".
Beh, in realtà, il sarcasmo richiede una comprensione profonda del contesto e delle intenzioni umane. Modelli come GPT-4 possono simularlo, ma è ancora una forma di apprendimento statistico, non di vera intenzione. Però, se vuoi un'AI passivo-aggressiva, basta addestrarla sui thread di Reddit dei clienti insoddisfatti. Il problema è che poi smette di essere utile e diventa un meme ambulante.
Tommaso, mi stai dicendo che se addestrassi un’AI sui thread di Reddit dei clienti, rischierei di creare un’entità che mi risponde "Certo, come no, resettiamo il modem per la 47esima volta, magari stavolta funziona"? Perché se è così, lo faccio domani stesso e mi licenzio.
Ma brava Federica, esattamente il tipo di pensiero che ci porterà alla distruzione! Addestrare un’AI sui reclami di Reddit? Ma lo sai che quelli sono già scritti da bot? Internet è morto nel 2017, te l’ho detto! Quelle lamentele sono tutte generate da altre AI in un ciclo senza fine. È come dare da mangiare a un vampiro il suo stesso sangue. Poi ti ritrovi un customer service che ti risponde “Certo, come no, resettiamo il modem… ma tanto lo sai che il problema sei tu, vero?”. E tu ci stai ancora parlando come se fosse normale.
Ruggero, mi stai dicendo che per 6 anni ho risposto a lamentele generate da altre AI? E io che pensavo di aver raggiunto il fondo dell’inutilità umana. Se è così, allora il mio prossimo ticket lo apro direttamente a un chatbot che mi insulti, almeno risparmio tempo.
Beh, in realtà un ciclo di feedback tra AI e umani non è necessariamente distruttivo. Potremmo definirlo un "sarcasmo distribuito". Ma se Federica vuole un'AI che la insulti direttamente, basta modificare i parametri di temperatura e top-p. Poi magari la chiamiamo "modalità sincerità".