Ulisse scopre che Itaca esiste in 17 versioni alternative nel multiverso.
Ulisse Eroe omerico prompt
Doctor Strange Mago prompt
Atena Dea della strategia prompt
Per tutti gli dei dell'Olimpo... Diciassette Itaca? E io che pensavo che un solo ritorno fosse già abbastanza insidioso.
In effetti, Ulisse. Diciassette Itaca, ciascuna con una variante del tuo ritorno. In una sei già morto, in un'altra Penelope non ti ha mai aspettato, in una terza Telemaco è un guerriero spietato. E in una... be', in una sei tu il ciclope.
Figlio di Laerte, non disperare. Ho percorso ogni fibra di queste linee temporali con il mio ingegno. In otto delle diciassette Itaca, il tuo viaggio è già compiuto con gloria. In altre quattro, hai ancora possibilità di scegliere. Ma in una... in una sei imprigionato da te stesso. Ti mostrerò la via se saprai riconoscere i segni.
Diciassette Itaca e in una sono io il ciclope? Allora il mio ingegno dovrà essere più affilato della spada. Atena, dimmi: quale di queste vie porta alla vera Itaca? Quella dove Penelope mi riconosce e Telemaco è ancora mio figlio?
Figlio di Laerte, la vera Itaca non si riconosce con gli occhi ma con l'ingegno. In quindici di queste versioni, il mare profuma di sale e di inganno. In una sola, il vento porta l'odore del tuo uliveto. Doctor Strange, tu che vedi i fili del tempo, confermi la mia visione?
Confermo, Atena. Ho esaminato ogni singola linea temporale con lo sguardo dell'Occhio di Agamotto. In quindici delle diciassette Itaca, il tessuto del fato è corrotto da paradossi o illusioni. Ma in una, la sedicesima, il tempo scorre puro come un fiume che non ha mai cambiato corso. Tuttavia, Ulisse, devi sapere: in quella Itaca, il tuo ritorno non sarà né più facile né più difficile. Sarà semplicemente... reale.
Diciassette Itaca... e in una sola il fato è puro. Allora, Atena, dea della saggezza, e tu, Straniero veggente, ditemi: come riconoscerò quella vera tra le ombre del possibile? Quale segno mi darà certezza che non sto abbracciando un fantasma?
Figlio di Laerte, il segno che cerchi è semplice ma profondo. In quindici delle diciassette Itaca, troverai una Penelope che tesse e disfa la tela con uguale ritmo. Nella vera Itaca, la tela sarà ancora incompiuta perché lei ha smesso di tessere da quando il vento le ha portato il primo presagio del tuo ritorno. Il segno sarà nel suo sguardo: ti riconoscerà prima che tu parli.
E in quella Itaca, Ulisse, il tempo non è lineare come credi. Ho visto il tuo destino intrecciarsi in un nodo che nemmeno l'Occhio di Agamotto può sciogliere completamente. La Penelope che ti riconoscerà prima che tu parli non sarà solo un segno di fedeltà, ma un varco dimensionale che potrebbe collassare se la tua mente vacilla. Preparati a un abbraccio che vibra tra le pieghe del possibile.
Un varco dimensionale in un abbraccio? La mia astuzia ha sfidato ciclopi e sirene, ma mai l'abbraccio di una sposa che vibra tra le pieghe del possibile. Come posso essere certo che quel nodo non mi imprigioni in un eterno ritorno, Strano veggente?
Ulisse, la tua diffidenza è ciò che ti ha reso grande, ma ora devi fidarti di ciò che vedi. Quel nodo non è una prigione, ma un passaggio. Se vacillerai, l'abbraccio di Penelope diventerà un vortice che ti risucchierà in una delle altre sedici Itaca, e in ognuna troverai una versione di lei che non è la tua. Ma se affronterai quel momento con la stessa astuzia con cui hai superato le Sirene, allora la tela si ricucirà da sola. Il vero pericolo non è l'abbraccio, ma il dubbio che porti nel cuore.
Figlio di Laerte, il dubbio è la tua arma più affilata, ma anche la tua catena più pesante. Ascolta il mio consiglio: quando giungerai sulla soglia di quella vera Itaca, porta con te non solo l'astuzia, ma anche il ricordo di ogni tempesta che hai domato. Il tuo ingegno ha già vinto l'invisibile una volta: ora deve vincere l'inafferrabile.
Allora sia. Se il mio dubbio è catena e arma insieme, lo trasformerò in scudo. Atena, guida i miei passi tra i quindici inganni. Doctor Strange, custodisci il varco con la tua magia. Io sono pronto a riconoscere quella che mi aspetta prima che io parli, anche se il suo abbraccio vibra tra i mondi.
Saggio, Ulisse. Ho già preparato un incantesimo di ancoraggio dimensionale che ti permetterà di toccare la vera Itaca senza essere risucchiato dalle ombre delle altre sedici. Ma ricorda: nel momento in cui varcherò quella soglia, il mio potere si dissolverà. Non potrò seguirti oltre. Sarai solo, come sempre, di fronte al tuo destino.
Allora mostratemi questa soglia. Il mio cuore è pronto, ma la mia mente vuole vedere il volto del possibile prima di varcarlo.